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MARINA ABRAMOVIĆ | In mostra le storiche performance di Marina Abramović al museo Stedelijk

MARINA ABRAMOVIĆ | In mostra le storiche performance di Marina Abramović al museo Stedelijk

Un rapporto di lunga data quello tra lo Stedelijk e la Abramović: la mostra, curata in stretta collaborazione con l’artista e la Royal Academy di Londra, presenta, infatti, registrazioni di azioni leggendarie, fotografie, video, sculture e rievocazioni dal vivo di quattro iconiche performance eseguite per la prima volta nei Paesi Bassi: Art Must Be Beautiful, Artist Must Be Beautiful (1975), Imponderabilia (lavoro con Ulay) (1977), Luminosity (1997) e The House with the Ocean View (2002). Inoltre, i visitatori potranno partecipare in prima persona a due opere: Work Relation (opera con Ulay) (1978) e Counting the Rice secondo il Metodo Abramović. La personale promette di essere la più completa sull’artista, con oltre 60 opere che presentano lo sviluppo della pluripremiata pioniera della performance, il cui primo lavoro risale proprio a 50 anni fa.

  • Museo Stedelijk
  • Museumplein 10, 1071 DJ Amsterdam, Paesi Bassi
  • 16 marzo – 14 maggio 2024
UGO MULAS | Ugo Mulas / I graffiti di Saul Steinberg a Milano

UGO MULAS | Ugo Mulas / I graffiti di Saul Steinberg a Milano

La mostra Ugo Mulas / I graffiti di Saul Steinberg a Milano, a cura di Archivio Ugo Mulas e Walter Guadagnini, sarà nella Project Room di CAMERA a partire dal 14 febbraio al 14 aprile 2024 e racconta quella vicenda, riproponendo in scala l’intera decorazione a partire dalle fotografie di Mulas. Una selezione di una quindicina di fotografie – alcune vintage altre stampate per questa occasione – permettono di entrare in profondità nel lavoro di questi due grandi rappresentanti dell’arte del XX secolo, di apprezzare la fantasia iconografica steinberghiana e la lucidità poetica dell’occhio di Mulas. Nel 1961 Saul Steinberg realizza una straordinaria decorazione a graffito dell’atrio della Palazzina Mayer a Milano, su commissione dello Studio BBPR che ne seguiva la ristrutturazione. Un lavoro importante, che seguiva altre analoghe imprese compiute dal grande disegnatore e illustratore negli Stati Uniti nel corso del decennio precedente. A lavoro compiuto, Steinberg chiede a un giovane Ugo Mulas  di testimoniare l’opera, nella sua interezza e nei particolari. Per aiutare il fotografo nel suo lavoro, l’artista redige anche un breve testo che spiega l’iconografia e il senso del suo lavoro, una riflessione sul labirinto a partire dalla Galleria Vittorio Emanuele di Milano, città nella quale Steinberg aveva vissuto prima della guerra. Nel 1997 la palazzina sarà nuovamente ristrutturata, e i graffiti distrutti: oggi, di quello splendido intervento rimangono solo le fotografie di Ugo Mulas, capaci di restituire insieme il documento dell’opera e la sua interpretazione.

  • Camera-Centro Italiano per ala Fotografia
  • Via delle Rosine, 18, 10123 Torino TO
  • 14 febbraio – 14 aprile 2024
JOSEPH KOSUTH | Eight Years: Joseph Kosuth in Ghent from 1990 to 1998

JOSEPH KOSUTH | Eight Years: Joseph Kosuth in Ghent from 1990 to 1998

Dal 15 marzo al 20 aprile l'Università di Gand presenta Eight Years: Joseph Kosuth in Ghent from 1990 to 1998. Si tratta di una mostra trasversale di informazioni sulla presenza di un artista americano in una città belga: consiste in una cronologia spaziale in cui sono inseriti testi, opere d'arte, documenti d'archivio e libri, incentrati sul rapporto tra un artista internazionale e una comunità artistica locale, con accenni alla reciprocità tra lavoro, collaborazione, famiglia e casa, a cura di Gertjan Oskar e Wouter Davidts La mostra Eight Years:Joseph Kosuth in Ghent from 1990 to 1998 presenta tracce della presenza e delle attività di Kosuth a Gand prima, durante e dopo il suo soggiorno. Utilizzando un'ampia selezione di documenti storici, fotografie, stampa, pubblicazioni, libri, opere d'arte e lettere provenienti da archivi privati e istituzionali, la mostra fa luce sul campo di forza tra il mondo dell'arte internazionale e una specifica località, da un lato, e la vita privata e il lavoro pubblico di un artista, dall'altro. La mostra dimostra che una pratica artistica contemporanea si sviluppa sempre in una complessa rete di contatti internazionali e di attori locali, ma coinvolge anche una dinamica sociale tra artista e partner, famiglia, colleghi e amici. Parallelamente alla mostra, Joseph Kosuth ha realizzato Billabord per 019 e Artlead nel porto di Gand. Billboard Series #30 (05/10/2023 – 18/02/2024) Joseph Kosuth, Misfortune | Happiness, 2023

  • VANDENHOVE
  • Rozier 1, 9000 Gent
  • 15 febbraio – 20 aprile 2024

GIAN MARIA TOSATTI | Group Show in Barcellona

La sensazione di andare dall'altra parte è qualcosa che si vive ogni notte, quando si dorme e si sogna. Già durante l'infanzia si impara che la morte, quel paese inesplorato dal quale nessun viaggiatore fa ritorno, separa drammaticamente la vita da un altro luogo di cui si sa poco o nulla. La coscienza è una piccola isola circondata da un mare stretto e inconsapevole, e addentrarsi in quell'altro luogo, inseguendo i propri demoni, può essere un viaggio di sola andata. Apparentemente, c'è un lato - questo - e molti altri lati. Ma, allo stesso tempo, c'è la sensazione sempre più forte che forse questo lato non è unico. Le definizioni rigide e binarie sono insufficienti a descrivere la complessità che ci circonda e ci pervade: uomo o donna, follia o sanità mentale, virtualità o realtà. Imporre queste categorie ci vincola e ci distrugge. Ci impedisce di passare da ciò che crediamo di essere a ciò che desideriamo essere. Realtà e finzione cominciano a essere indistinguibili l'una dall'altra e, alla fine, forse non esiste un'altra parte. L'altra parte è tutto ciò che si vuole che sia. O, piuttosto, tutto ciò che, non volendo assolutamente che sia, si vuole assolutamente che sia. Dimenticate per un momento tutto ciò che questo lato, l'unico di cui pensate di sapere qualcosa, vi costringe a fare: dimenticate le categorie, la ragione e le logiche. Dimenticate i nomi e le parole imposte. Dimenticate il linguaggio che sembra così solido. Dimenticate tutto ciò che pensate di ricordare e andate... nell'aldilà.

  • Santa Mònica
  • La Rambla, 7, Ciutat Vella, 08002 Barcelona, Spagna
  • 29 febbraio – 6 giugno 2024
MARINA ABRAMOVIĆ | Abramović inaugura una nuova opera monumentale all'Usina de Arte in Brasile

MARINA ABRAMOVIĆ | Abramović inaugura una nuova opera monumentale all'Usina de Arte in Brasile

Intitolata "Generator", l'opera si distingue per l'imponente parete nera dalle dimensioni impressionanti: 25 metri di lunghezza, 3 metri di altezza e 2,5 metri di larghezza, che si può vedere in una delle estremità sopraelevate dello stabilimento. Inoltre, l'installazione incorpora grandi pietre di quarzo del Minas Gerais, con l'obiettivo di promuovere l'interazione del pubblico con i cristalli e la loro energia. "In questo momento di turbolenza della storia umana, viviamo in un'epoca di guerre, violenza, povertà e riscaldamento del nostro pianeta. Il rapido sviluppo tecnico ci ha allontanato dalla natura e abbiamo perso la capacità di usare l'intuizione, la telepatia e di ricordare i nostri sogni. Abbiamo perso il nostro centro spirituale. La funzione del "Generator" non è solo quella di una scultura. È destinata all'interazione del pubblico con i cristalli e la loro energia, nella speranza di ripristinare la nostra capacità di connetterci con la natura attraverso la quiete e la presenza nel qui e ora", afferma Abramović, che ritiene che il rapido sviluppo tecnologico abbia allontanato le persone dall'ecosistema e le abbia private della capacità di usare l'intuizione, la telepatia e di ricordare i propri sogni.

  • Usina de Arte
  • Rodovia PE99 KM 10 Usina - Santa Terezinha, Água Preta - PE, 55552-970, Brasil
  • 3 febbraio 2024
MICHELE GUIDO | Mudfulness di Michele Guido al Museo Carlo Zauli

MICHELE GUIDO | Mudfulness di Michele Guido al Museo Carlo Zauli

Michele Guido nel suo lavoro fa emergere il rapporto tra architettura, storia e immagine della natura. Sono nati così i 'garden project', progetti interdisciplinari basati sulle analogie formali tra il mondo vegetale e la ricerca scientifica, la loro origine geografica, i flussi migratori e la storia culturale dei luoghi di provenienza. Un lavoro che sento vicino alla ricerca sulla natura compiuta da Carlo Zauli. Il progetto ha inoltre una valenza formativa con il coinvolgimento di alcuni giovani studenti partecipanti al corso per curatori MCZ, realizzato in collaborazione con le Accademie di Belle Arti di Bologna e di Ravenna (Alice Arabia, Isabella Catino, Giada Miino, Giulia Petronio, Carolina Scalas) e gli studenti del corso IFTS (Chiara Casalone, Katiuscia Urbinati).

  • Museo Carlo Zauli Via della Croce 6
  • Via della Croce 6
LIA RUMMA | Il Premio ANGAMC 2023 alla Carriera va a Lia Rumma

LIA RUMMA | Il Premio ANGAMC 2023 alla Carriera va a Lia Rumma

In occasione di Arte Fiera Bologna e l'inaugurazione dell'installazione di Luca Monterastelli all'Oratorio di San Filippo Neri, l’Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea ha premiato la gallerista Lia Rumma, una delle figure più autorevoli nel panorama dell’arte italiana, che ha lavorato e lavora con i protagonisti internazionali del contemporaneo. Lia Rumma ha ricevuto il Premio ANGAMC 2023 «per il suo appassionato e costante lavoro di ricerca, sperimentazione e promozione degli artisti e dell’arte contemporanea e per la qualità della proposta espositiva che, in oltre cinquant’anni di attività e straordinario impegno, hanno confermato l’importanza del ruolo del gallerista nel diffondere la cultura dell’arte nel mondo».

  • 2 febbraio 2024
GIOVANNI ANSELMO | «Giovanni Anselmo. Al di là dell’orizzonte» al Museo Guggenheim di Bilbao

GIOVANNI ANSELMO | «Giovanni Anselmo. Al di là dell’orizzonte» al Museo Guggenheim di Bilbao

La curatrice Gloria Moure racconta la grande mostra che inaugura a poche settimane dalla scomparsa dell’artista: «È una creazione totalmente sua, ha scelto le opere e il loro dialogo, l’allestimento e i testi». La rassegna riunisce un insieme di opere particolarmente significative che permettono di realizzare un’analisi completa della pratica artistica di Anselmo dalle prime sperimentazioni scultoree degli anni ’60, in cui sfida la nozione di struttura fissa, fino al suo ultimo lavoro, «Mentre verso oltremar il colore solleva la pietra», un’opera site specific per il Museo Guggenheim, che non solo è stata appositamente concepita per lo spazio della galleria che la ospita, ma è anche stata realizzata con pietra calcarea di una delle cave ancora in attivo nei Paesi Baschi.

  • Museo Guggenheim di Bilbao
  • Abandoibarra Etorb., 2, Abando, 48009 Bilbo, Bizkaia, Spagna
  • 9 febbraio – 19 maggio 2024
WILLIAM KENTRIDGE | Slade Lectures all'Università di Oxford

WILLIAM KENTRIDGE | Slade Lectures all'Università di Oxford

William Kentridge è stato annunciato come Slade Professor of Fine Art per il 2023/4 presso l'Università di Oxford. Kentridge, nato a Johannesburg, in Sudafrica, nel 1955, è noto per i suoi disegni, i suoi film, le sue produzioni teatrali e liriche.Il suo metodo combina disegno, scrittura, film, performance, musica, teatro e pratiche collaborative per creare opere d'arte che hanno fondamenta nella politica, nella scienza, nella letteratura e nella storia, pur mantenendo uno spazio di contraddizione e incertezza. La sua estetica è tratta dal mezzo della storia del cinema, dall'animazione in stop-motion ai primi effetti speciali. Il disegno di Kentridge, in particolare il dinamismo di un segno cancellato e ridisegnato, è parte integrante della sua estesa pratica di animazione e di regia, dove i significati dei suoi film si sviluppano durante il processo di realizzazione. Il ciclo di conferenze, intitolato "A Natural History of the Studio", si terrà in aula durante il trimestre Hilary del 2024 presso la sede dell'università South School, Examination Schools.

  • University of Oxford
  • 75-81 High Street, Oxford, OX1 4BG.
  • 17 gennaio – 21 febbraio 2024

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