Michele Guido (Aradeo, Le - 1976); vive e lavora a Milano.
Nel 1997 si trasferisce a Milano per studiare presso l’AABB di Brera, si diploma nel 2002 e l’anno successivo frequenta il master in Landscape Design; contemporaneamente al periodo di formazione, nel 1999 viene selezionato per una residenza/studio presso il Centro T.A.M. diretto da Eliseo Mattiacci. Dal 2001 al 2007, ha uno studio presso la Casa degli Artisti di Milano, dove organizza con J. de Sanna e H. Nagasawa: “Discussione Aperta: il Concetto di MA”, che nel mondo orientale indica un passaggio, un intervallo di spazio-tempo. Questi elementi incidono in modo decisivo sulla genesi del suo lavoro; da qui deriva la sezione degli elementi vegetali, la stratificazione del disegno per ricavare l’elemento modulare che appartiene all’impianto genetico delle piante.
Le indagini multidisciplinari si sviluppano con progetti più complessi denominati “garden project” basati sulle analogie formali fra il mondo vegetale e la ricerca scientifica, l’origine geografica delle piante ed il rapporto con la cultura di quei luoghi, la biodiversità, ecc.
I suoi progetti sono stati esposti in diversi luoghi pubblici e privati: Parco Arte Vivente, Torino per resistenza/resilienza _2019 |- Palazzo Oneto, Palermo, Manifesta12 collateral con ceiba garden project _2018 |- Palazzo Borromeo, Milano con play in the garden _145*/2018 |- Fondazione Merz, Torino con pulsar__2017 per Meteorite in Giardino 10 |– ZonaMacoSur, Città del Messico con ceiba garden project _2016 |- Palazzo Comi, Gagliano del Capo (Le) con stellaria solaris garden project _2016 |- Museo Camusac, Cassino per Rilevamenti #1 _2016 |- Eduardo Secci Gallery per La Forma della Città, Firenze |- ex Officine Lucchesi, Prato per La Torre di Babele _2016 |- FAR, Rimini per Biennale del disegno. Krobilos _2014 |- Museo Carlo Zauli, MIC Faenza con operadelocalizzata garden project _2014 |- Lia Rumma Gallery, Napoli per senza titolo _2013 |- Fondazione Plart, Napoli per Botanica _2011 |- Accademia di San Luca, Roma per Segnare/Disegnare _2009 |- le personali nella galleria Z2O Sara Zanin Gallery di Roma con il tesoro di atreo garden project _2015 insieme a Hidetoshi Nagasawa, 02.02.13 garden project _2013 e z2o garden project _2009. Nel 2020 vince il Premio Anna Morettini, nel 2010 il Premio Rotary Brera Christian Marinotti, nel 2008 il II Premio per la Scultura dalla Fondazione Arnaldo Pomodoro. Tra le residenze: Grand tour en Italie all’interno di M12 collateral nel 2018, Umana Natura con H. Nagasawa nel 2012, Made in Filandia nel 2011.

“Negli ultimi tempi il suo percorso di lavoro si è precisato intorno al tema del giardino
come momento che coniuga l’elemento naturale con l’impronta mentale.
Attraverso diversi mezzi e materiali realizza opere in cui emerge il rapporto fra architettura, storia e immagini della natura”. (Laura Cherubini)

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