Fragilità dell’Eterno. Da Pompei al Grand Tour e oltre, ospitata al Museo Nazionale d’Arte di Timișoara, indaga l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. come trauma simbolico nell’immaginario occidentale. Attraverso la voce immaginaria del soldato romano Lucio Valerio Sacer—sopravvissuto all’eruzione e successivamente giunto in Dacia—la mostra guida i visitatori dal senso di stabilità apparente della vita urbana romana alla sua improvvisa dissoluzione.

Oltre cento opere provenienti dai principali musei italiani—from il Museo Archeologico Nazionale di Napoli alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma—riuniscono affreschi pompeiani, dipinti e disegni del Grand Tour, oltre a opere iconiche di Lucio Fontana, Alberto Burri e Anselm Kiefer.

A cura di Massimo Osanna e Filip Petcu, questa esposizione internazionale inaugura l’Anno Culturale Romania–Italia 2026, riflettendo su come le civiltà affrontano la propria impermanenza attraverso la memoria della catastrofe.