News

DAVID LAMELAS E HILDEGARDE DUANE | Para algunas caídas no existe la gravedad | Museo de la Memoria y los Derec hos Humanos | Santiago, Chile
La mostra Para algunas caídas no existe la gravedad di David Lamelas, allestita presso il Museo Nacional de Bellas Artes (MNBA) a Santiago del Cile, rappresenta un'importante retrospettiva dedicata al celebre artista concettuale argentino. L'esposizione raccoglie installazioni storiche, sculture, fotografie e video che ripercorrono la sua ricerca pionieristica sul tempo, lo spazio, i media e la percezione visiva. Prendendo il titolo da una sua celebre frase poetica, il percorso esplora il concetto di "caduta" e sospensione come metafore della vulnerabilità umana e della fluidità della memoria di fronte alle rigide leggi della fisica e della storia.
- Santiago, Chile
- Museo de la Memoria y los Derec hos Humanos

THOMAS RUFF | Ruin Echoes | Group show | Konschthal esch in esch-sur-Alzette, Lussemburgo
La mostra collettiva Ruin Echoes indaga la nozione di rovina, la memoria storica e il passare del tempo attraverso il linguaggio della fotografia contemporanea e dei media visivi, riflettendo su come i frammenti del passato continuino a risuonare nel presente. In questo contesto espositivo, l'opera dell'artista tedesco Thomas Ruff (tratta dalla celebre serie d.p.b. / desastres de la guerra o dalle sue rielaborazioni di architetture e rovine storiche) analizza la rappresentazione della distruzione e del trauma collettivo. Appropriandosi di immagini d'archivio e manipulate digitalmente, Ruff scompone la superficie fotografica per interrogare il confine tra documento storico, propaganda e percezione visiva dell'evento traumatico.
- Luxembourg
- Konschthal esch in esch-sur-Alzette
- 24 ottobre 2026

JOSEPH KOSUTH | Vedere le cose (pr A.S) | permanent installation | Museo del 900, Milano
ItalianoVedere le cose è un'installazione site-specific dell'artista concettuale statunitense Joseph Kosuth, allestita sulla facciata del Museo del Novecento di Milano (Palazzo dell'Arengario). L'opera consiste in una citazione luminosa in neon che recita: «Il presente, che è nel tempo quello che la facciata è nello spazio, impedisce di vedere le cose in profondità»,tratta dalle riflessioni del critico e storico dell'arte Alberto Savinio. Attraverso la luce e il testo, Kosuth mette in relazione l'architettura dell'edificio con la percezione del tempo e della memoria, invitando chi osserva a guardare oltre la superficie immediata del presente.
- Milano
- Museo del 900

ALFREDO JAAR | The story of Public Art | Mostra collettiva | Museum of Art in Public Space, Koge Denmark
La mostra The Story of Public Art in Danimarca ripercorre l'evoluzione dell'arte nello spazio pubblico, esplorando come le opere d'arte plasmino la memoria collettiva, l'identità urbana e l'interazione sociale al di fuori dei tradizionali confini museali. In questa panoramica, l'opera di Alfredo Jaar — celebre per i suoi interventi pubblici e site-specific a livello internazionale, tra cui la memorabile installazione The Cloud realizzata per il confine tra Messico e Stati Uniti e presentata anche in contesti museali nordici — rappresenta un punto di riferimento fondamentale per riflettere sull'arte pubblica come strumento di impegno civile, denuncia sociale e memoria storica condivisa.

ALFREDO JAAR | #IFEELYOU | Mostra Collettiva | Kunstmuseum Bonn, Germania
La mostra I Feel You, ospitata al Kunstmuseum Bonn, indaga l'empatia, la compassione e la connessione emotiva attraverso l'arte contemporanea, interrogandosi su come la capacità di immedesimarsi nell'altro possa diventare un atto estetico e politico. In questo contesto, l'opera di Alfredo Jaar pone al centro l'impegno etico dell'osservatore di fronte al dolore e alle disuguaglianze del mondo contemporaneo. Attraverso la sua installazione, Jaar trasforma l'empatia da semplice reazione emotiva a un momento di consapevolezza critica, spingendo il pubblico a confrontarsi con la responsabilità individuale di fronte alle ingiustizie sociali e alle tragedie globali.
- Bonn; Germany
- Kunstmuseum Bonn

ALFREDO JAAR | Focus: Anchors of Light | Mostra collettiva | Museum of Contemporary Art, Miami USA
La mostra Collection Focus: Anchors of Light, allestita presso il Museum of Contemporary Art North Miami (MOCA), esplora la luce come elemento materiale, metaforico e spirituale attraverso una selezione di opere chiave della collezione permanente. In questo percorso espositivo spicca il contributo di Alfredo Jaar con l'opera Fading (1991), una potente installazione composta da lightbox che indaga i temi della visibilità, dell'oblio e della responsabilità etica dell'immagine di fronte alle tragedie umane. Utilizzando la luce non solo come mezzo espressivo ma come dispositivo di denuncia, l'opera di Jaar trasforma lo spazio museale in uno spazio di contemplazione critica, invitando il pubblico a riflettere su come i media rappresentano e consumano il dolore altrui.
- North Miami
- Museum of Contemporary Art
Artisti
- Marina Abramović & Ulay
- Alek O.
- Art & Language
- Marina Abramović
- Vincenzo Agnetti
- Carlo Alfano
- Giovanni Anselmo
- Marina Arlotta
- Stefano Arienti
- Mario Airò
- Martin Barré
- Ivan Bazak
- Vanessa Beecroft
- Alighiero Boetti
- Angela Bulloch
- Victor Burgin
- Ian Burn
- Alberto Burri
- Enrico Castellani
- Gennaro Castellano
- Louis Cane
- Saint Clair Cemin
- Maurizio Colantuoni
- James Coleman
- Roberto Comini
- Michael Craig-Martin
- Natalie Czech
- Piero Dorazio
- Joel Fisher
- Clegg & Guttmann
- John Davies
- Riccardo Dalisi
- Giuliano Dal Molin
- Grenville Davey
- Mario Dellavedova
- Marc Devade
- Hanne Darboven
- Alain Degange
- Gino De Dominicis
- Gabriele Di Matteo
- Biljana Djurdjevic
- Salvatore Falci
- Stefano Fontana
- Günther Förg
- Jean Louis Garnell
- Gilbert & George
- Robert Gober
- Zvi Goldstein
- Dan Graham
- Giorgio Griffa
- Michele Guido
- Andreas Gursky
- Peter Halley
- Jan Peter Hammer
- Gary Hill
- Douglas Huebler
- Paolo Icaro
- Emilio Isgrò
- Alfredo Jaar
- Donald Judd
- Mimmo Jodice
- Rob Johannesma
- Ilya and Emilia Kabakov
- Andreas Karayan
- Massimo Kauffmann
- William Kentridge
- Hubert Kiecol
- Anselm Kiefer
- Joseph Kosuth
- Hendrik Krawen
- Sven Kroner
- Agnieszka Kurant
- Wolfgang Laib
- David Lamelas
- Annette Lemieux
- Thomas Locher
- Robert Longo
- Tomás Maldonado
- Pino Modica
- Domenico Antonio Mancini
- Tessa Manon Den Uyl
- Francesco Matarrese
- Tom McGrath
- Enzo Mari
- Amedeo Martegani
- Marzia Migliora
- Minimal Case
- Mocellin-Pellegrini
- Luca Monterastelli
- Carmengloria Morales
- Reinhard Mucha
- Ugo Mulas
- Bruno Munari
- Shirin Neshat
- Sabah Naim
- Raffaella Nappo
- Jacco Olivier
- Julian Opie
- Dennis Oppenheim
- Nicola Pagliara
- Daniel Pflumm
- Gianni Piacentino
- Cesare Pietroiusti
- Alfredo Pirri
- Michelangelo Pistoletto
- Steven Pollack
- Luca Quaranta
- Quartapittura
- Mel Ramsden
- Maria Roccasalva
- Aldo Rossi
- Anne Ryan
- Bernhard Rüdiger
- Thomas Ruff
- Robert Ryman
- Franca Sacchi
- Mario Schifano
- Franco Scognamiglio
- Wael Shawky
- Natalie Silva
- Ferran García Sevilla
- Gaetano Sgambati
- Cindy Sherman
- Ettore Spalletti
- Haim Steinbach
- Gary Stephan
- Thomas Schütte
- Superstudio
- John Stezaker
- Granular Synthesis
- Harald Szeemann
- Armando Testa
- Think 1 thing
- Gian Maria Tosatti
- Ben Vautier
- Paul Wallach
- Dré Wapenaar
- Christopher Williams
- Tobias Zielony
- Heimo Zobernig
- Gilberto Zorio
